Associazione Amici delle Alpi Carniche


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Relazione del Direttore del Museo

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RELAZIONE DEL DIRETTORE DEL MUSEO DELLA GRANDE GUERRA DI TIMAU
Il direttore del museo: Lindo Unfer

ATTIVITA' SVOLTA NEL PERIODO DAL 1° NOVEMBRE 2007 AL 31 OTTOBRE 2008
A - Durante il periodo sopra citatoi, il museo, fruibile solo in parte, causa i lavori di ristrutturazione, ha riscosso, nonostante il ridimensionamento, un lusinghiero successo di pubblico calcolabile in circa 15.000 visitatori comprendenti, tra l'altro, 43 gruppi misti (CAI, ANA, SCAUT, PARROCCHIE, ecc...) 10 Istituti scolastici, 2 reparti militari in armi tra cui l'Accademia per ufficiali della Guardia di Finanza di Bergamo. Numerosi anche gli stranieri provenienti da una ventina di Paesi.
Particolarmente apprezzata è stata la visita guidata al museo e in quota (Pal Piccolo e Pramosio) di ben 125 tra ragazzi e genitori adottivi del popolo di Nomadelfia. Oltre a ciò, con personale dell'Associazione si è anche provveduto ad effettuare, gratuitamente, una dozzina di visite sui luoghi teatro di combattimenti (Pal Piccolo, Freikofel e Pal Grande). Ciò detto ci si deve ritenere comunque soddisfatti di come sono andate le cose grazie anche alla caparbia volontà di alcuni soci che pur di aprire i battenti, si sono prodigati nel trasferire cimeli e arredi nell'ala orientale già agibile. L'auspicio è che entro i prossimi mesi di marzo-aprile il piano terra possa essere reso fruibile del tutto.


B -Anche quest'anno, come in precedenza, nella dimessa caserma della Guardia di Finanza di Monte Croce Carnico è stata organizzata una mostra storica così articolata: La Regia Guardia di Finanza nella Grande Guerra, la propaganda italo-austriaca, immagini fotografiche relative al fronte carnico.
E' stata aperta il 26 luglio e chiusa il 31 agosto. Nei 37 giorni di apertura, la struttura è stata visitata da circa 3.000 persone di cui, alcune centinaia di stranieri provenienti da una ventina di Paesi.
Lo scorso 18 ottobre, una settantina di allievi ufficiali della G. d. F. dell'Accademia di Bergamo, accompagnati dai superiori, hanno reso omaggio ai loro commilitoni caduti sul Pal Piccolo, deponendo una corona e dei fiori al monumento al Magg. Macchi di Monte Croce e all'Ossario.
Alla fine delle cerimonie hanno fatto visita anche al museo. Ritengo inoltre di dover evidenziare che nel tardo pomeriggio di giovedì 7, il museo e l'ossario sono stati visitati dal Dott. Gussoni, presidente nazionale A.I.A. e da rappresentanze regionali della Carnia della medesima categoria arbitrale.


PUBBLICITA'
Come in passato si è provveduto ad attivare la stampa e le TV locali e regionali. Particolare risalto ha dato TeleAltoBut nel trasmettere interessanti servizi relativi a riprese aeree e non, effettuate oltre che sul Freikofel e Pal Grande, anche lungo la linea del fronte fino al Pizzo Collina. Interessante anche quanto scritto da "Il Gazzettino" il quale sul numero di domenica 12 ottobre ha dedicato una pagina intera sul museo e sulle vicende belliche di Timau e dintorni. Infine, oltre alla distribuzione di migliaia di pieghevoli, merita citare l'assistente della Polizia di Stato Loris Sponda per il generoso prodigarsi nella realizzazione di eccellenti documentari riguardanti comitive in visita alle opere campali sul nostro fronte. Inoltre l'emittente televisiva "La 7" ha messo in onda giovedì 13 un servizio sul museo e sulle Portatrici Carniche.
A questo sevizio aveva preso parte anche l'olimpionica on. Manuela di Centa.


VARIE
Nel mese di ottobre, per motivi di forza maggiore, si è ravvisata la necessità di costruire, in aggiunta alla baracca adiacente il fabbricato museale, un altro precario, onde potervi sistemare i vari materiali precedentemente stivati nel capannone di Gianna Primus. Detto manufatto è stato edificato, con autorizzazione comunale, su un'area adiacente la casa paterna del sottoscritto. Alla costruzione vi hanno provveduto: l'Amministratore Dino Matiz, Luciano Plozner del collegio sindacale e i soci Fiorino Unfer e Rosolino Matiz. A costoro, e alle attivissime signore Ivana e Iole e a tutti coloro che si sono prodigati per il museo voglio esprimere i sentimenti della più viva e sentita riconoscenza.




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