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La Catena Carnica
PIZZO COLLINA MT. 2.689
Fu sempre in mano italiana. Per gli Austraci fu un vero incubo perchč dalla cima e dall'adiacente forcelletta gli alpini del "Val Pellice" tenevano costantemente sotto tiro i movimenti sul sottostante ghiacciaio dell'Eiskar, luogo di transito obbligato per le postazioni austriache del Gabeli.
Sulla vetta oltre che un lanciamine e un potente riflettore, vi erano postate anche due mitragliatrici in caverna di cui una sempre puntata in corrispondenza dei passaggi obbligati dell'Eiskar.
Il presidio, composto da una compagnia, alloggiava in ricoveri per lo pił in caverna. Parte della stessa compagnia fu, in seguito, dislocata sulle Chianevate. I rifornimenti vennero effettuati servendosi di un sentiero parzialmente attrezzato e a mezzo di una teleferica con stazione di partenza in zona Monumenz.
Dal Passo di Monte Croce Carnico mt. 1.360 al Pizzo Collina mt. 2.689:
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