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Tutti coloro che intendono aderire all'iniziativa del MUSEO STORICO ALL'APERTO devono compilare e spedire entro e non oltre il 20 Maggio, il modulo riportato in apposita sezione, per fax o e-mail, sotto riportati. Senza questo modulo non è possibile entrare a far parte di questa avventura per ovvi motivi organizzativi e assicurativi.
I volontari devono cercare di attenersi scrupolosamente ai turni di lavoro programmati. Ogni eventuale deroga o modifica può essere richiesta e concordata con il responsabile dei lavori o con la Direzione del Museo ai quali, per la copertura assicurativa, è necessario comunicare nome, cognome e data di nascita entro e non oltre le ore 16.00 del giorno feriale antecedente l'inizio dell'attività lavorativa.
E-mail museotimau@alice.it
Segreteria del museo storico a valle: tel e fax 0433-779168
Direttore del museo storico a valle: tel. 0433-779292
1 - SISTEMAZIONE LOGISTICA
Zona di lavoro
Trincee e apprestamenti bellici posti sulla vetta del monte Freikofel, Selletta Freikofel, Pal Grande, Passo Cavallo.
Campi base
1 - Campo Base Timau
A disposizione dei volontari è stato predisposto un prefabbricato tipo ATCO, nelle vicinanze del ponte per il Sacrario Militare. E' dotato di attrezzature necessarie per cucina, mensa, posti letto, doccia e servizi igienici.
2 - Campo Base Freikofel
Posizionato sul versante sud a m. 1740 è dotato di cucina, dormitorio, mensa e servizi igienici;
è raggiungibile:
- dalla Casa Cantoniera posta sulla Statale 52 bis Carnica (m.1130) percorrendo il sentiero 401a ( h. 01,30-02,00);
- dalla località Laghetti (m. 920) attraverso la mulattiera “calada” (h. 02.00-02.30).
E’ a disposizione dei volontari che operano in vetta e a Selletta Freikofel.
3 - Casera Pal Grande di Sotto
Trattasi della casera omonima (m. 1536) attrezzata come “rifugio” con possibilità di cucina, mensa e pernottamento; è a disposizione dei volontari per il ripristino Ricoveri “Coralli”, mulattiera “calada” e ricovero “Btg. Tolmezzo”, è raggiungibile sia attraverso la mulattiera “calada”, che da stavoli Roner (sent. 402° partendo dalla località “Laghetti” (h. 02.00).
2 - CONDIZIONI PER LA COLLABORAZIONE
Modalità organizzative e logistiche
L'Associazione garantisce gratuitamente il vitto e l'alloggio sia al campo base sia quello in quota; le spese per raggiungere Timau sono a totale carico del partecipante. Tutti i volontari sono assicurati per rischio responsabilità civile contro terzi e per gli infortuni sul lavoro, escluso quindi il tempo libero.
Per il volontario non sono previsti limiti d'età, anche se per problemi assicurativi è previsto il limite minimo di 18 anni. Per coloro che avessero meno di 18 anni è necessaria l'autorizzazione scritta dei genitori, che deve giungere alla Direzione del Museo all'atto della prenotazione del turno di lavoro.
Per le malattie valgono le norme previste in campo sanitario nazionale.
La copertura assicurativa prevede:
Qualità individuali e capacità tecniche
La tipologia di lavoro che dovrà essere svolto richiede persone fisicamente sane e robuste, aperte e cordiali, disponibili a lavorare in gruppo con spirito d'iniziativa sotto la direzione del responsabile del cantiere. E' doveroso ricordare che per operare in quota è necessaria buona capacità di adattamento e disponibilità a fare un'esperienza di vita in montagna che certo non può offrire tutte le comodità di un lavoro a valle.
Non sono necessarie particolari capacità o precedenti di mestiere, anche se per alcuni interventi e l'impiego di particolari attrezzi è necessaria una certa specializzazione, accettiamo anche volontari privi di esperienza lavorativa perchè saranno impiegati secondo le loro attitudini personali ed in accordo con il capo cantiere.
La scelta delle giornate di lavoro sono a discrezione dei gruppi, ma per motivi logistici e onde evitare sovraffollamenti, devono essere tassativamente concordati con la Direzione dell'Associazione con largo anticipo per consentire di organizzare un calendario degli interventi.
Per motivi assicurativi, è tassativo, comunicare alla segreteria del Museo, entro e non oltre le ore 16,00 del giorno antecedente l'inizio dell'attività lavorativa, gli elenchi nominativi (comprensivi delle generalità e data di nascita) dei volontari partecipanti alla giornata di lavoro.
Ogni volontario, per la sua sicurezza personale deve essere tassativamente coperto da profilassi antitetanica.
La richiesta di partecipazione conferma di fatto l'adesione alle finalità e al progetto di lavoro redatto annualmente e approvato dal Consiglio Direttivo dell'Associazione e pertanto sono da bandire nel modo più assoluto interessi e intenzioni private o vane speranze di qualsiasi tornaconto personale. E' tassativamente vietato prendere iniziative personali di scavo o recupero sia nei turni di lavoro che nel tempo libero ed è vietato allontanarsi dal gruppo senza aver preavviso.
Tutte le operazioni devono essere concordate con il capo cantiere.
Stante le severe normative di legge, è proibito effettuare scavi di qualsiasi genere ovvero manomettere o intervenire sulle opere campali senza autorizzazione, il trasgressore oltre che l'immediato allontanamento dal cantiere, subirà anche la revoca del rapporto di volontario e dopo la valutazione del caso potrebbe incorrere in sanzioni legislative.
Non accettiamo chi pensa di trascorrere giornate di riposo e vacanza a spese dell'Associazione.
E' opportuno ricordare che il capo cantiere o il capo gruppo è tenuto a compilare e consegnare alla Direzione del Museo, il rapportino appositamente predisposto, nel quale devono indicare in quale tipo di lavoro è impiegata la singola persona, inoltre deve descrivere i lavori svolti, riportare le anomalie riscontrate ed eventuali suggerimenti o miglioramenti, oltre che la mancanza di materiali o altro.
Suggerimenti e comportamenti per i lavori in quota
Equipaggiamento
La zona dei lavori e la diversificazione delle opere svolte a quote diverse comporta assoggettazione a climi diversi: si può passare dal clima caldo estivo diurno a quello rigido serale. Ma anche durante il giorno una semplice variazione di pressione richiede indumenti pesanti.
Viene quindi consigliato un equipaggiamento adatto a tutte le situazioni come da elenco:
L'elenco è quanto mai generico, ma abbastanza per un minimo di autosufficienza.
Ogni volontario è libero di adattarlo e completarlo alle proprie esperienze ed esigenze.
3 - NORME E MISURE DI SICUREZZA
Le particolari condizioni in cui i collaboratori e le collaboratrici verranno a trovarsi, richiedono in via prioritaria, l'assunzione delle misure di sicurezza personali a tutela e salvaguardia della propria incolumità.
Nessuno deve quindi avere il timore di apparire eccessivamente prudente, dimostrando in tal modo la maturità giusta per assolvere un compito da svolgere in condizioni di disagio e in situazioni ambientali difficili.
Dopo la premessa, ci permettiamo di suggerire un decalogo che, ben memorizzato, può essere d'aiuto in questa esperienza bella ma impegnativa:
1. La prima mano deve garantire sempre la vostra sicurezza e incolumità; la seconda lo sviluppo del lavoro;
2. Il lavoro deve essere svolto sempre in coppia per garantire reciprocamente la sicurezza, l'aiuto e, se necessario, il soccorso;
3. In ogni occasione deve essere ricercata l'adeguatezza degli indumenti di protezione alle condizioni atmosferiche che in montagna sono sempre variabili. Quando il lavoro richiede una certa qual distanza temporale e territoriale, devono esserci sempre degli indumenti pesanti al seguito;
4. Utilizza gli strumenti di lavoro con competenza e professionalità adottando le misure e gli indumenti previsti per la sicurezza. Non adoperare mezzi e attrezzature per le quali non sei abilitato;
5. Attenzione ai temporali quanto mai improvvisi e alle correnti elettrostatiche.
E' quanto mai necessario ricordare:
- staccare qualsiasi contatto elettrico (antenne radio comprese);
- allontanare dal proprio punto di stazione (almeno 50 metri) tutti gli attrezzi di lavoro e quant'altro di metallico;
- non sostare presso piante isolate;
- in luoghi riparati controllare ogni chiusura.
6. Nelle basi dei campi di lavoro è disponibile una cassetta di pronto soccorso. Dopo l'uso ricordarsi di far ripianare quanto è stato usato;
7. Attenzione al morso di vipere, rettili e insetti. Non sono mortali se si applicano le norme previste;
8. Se le mansioni affidate sono superiori alle possibilità personali NON VERGOGNATEVI, ma rappresentate immediatamente la situazione; è un problema di sicurezza sul lavoro;
9. Durante i lavori è possibile rinvenire materiale e ordigni bellici.
Tutti i ritrovamenti debbono essere segnalati al responsabile del cantiere e al Direttore del Museo, che adotteranno i provvedimenti del caso.
Questo vale anche per i reperti rinvenuti al di fuori degli orari di lavoro. Il sottrarli o trattenerli costituisce un atto contrario alla legge, raffigurabile nel reato di furto;
10. In conformità di quanto prescritto dalla legge in materia di infortunistica è necessario ricordarsi di far uso del casco di protezione e dei guanti di lavoro e di quant'altro serve per prevenire infortuni.
Il materiale occorrente, è disponibile presso i campi base del Freikofel e Casera di Pal Grande di Sotto.
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